ASKLA: un progetto di interpretazione e documentazione dell'identità acustica del territorio svizzero

Inserito nella tradizione del field recording, rispettivamente della fonografia (scrittura con il suono), ASKLA è stato un progetto pluriennale di Roberto Raineri-Seith dedicato all'interpretazione e documentazione acustica di località del territorio svizzero di particolare interesse e importanza sia dal punto di vista geostrutturale, naturalistico e sociale, sia per altro tipo di specificità in particolare di carattere culturale e storico. Obiettivo era la creazione di un archivio audio / visivo dei paesaggi sonori svizzeri della massima qualità tecnica, in funzione dell'ascolto e dell'analisi delle "impronte sonore" caratteristiche di luoghi topici del territorio nazionale e della loro specificità e identità acustica, oltre che della conservazione di paesaggi sonori selezionati come bene immateriale da proteggere, permettendone l'ascolto anche in futuro. In funzione descrittiva complementare i documenti sonori erano abbinati a riprese video dei luoghi in esame, ogni singolo documento è quindi rappresentato da un file audiovisivo digitale in alta definizione (audio 24 bit / 48 Khz, video Full HD e 4K) della durata media compresa tra 3 e 6 minuti.

Il progetto è stato abbandonato dopo soli 5 outputs a fine 2017 a causa del sostanziale disinteresse da parte degli enti cui erano state sottoposte delle richieste di contributo finanziario. Non lo hanno considerato meritevole di sostegno, tra gli altri: Cantone Ticino (DECS / commissione culturale cantonale), Pro Helvetia, l'Uff. federale per la cultura, la Fonoteca Nazionale Svizzera, il Percento Culturale Migros e la Fondazione svizzera per la radio e la cultura. A tutti un sincero ringraziamento per la ristrettezza di vedute dimostrata ;-D

L'archivio è consultabile su Vimeo e lanostrastoria.ch

 

La valorizzazione (mancata) di un patrimonio culturale

L'analisi e la documentazione del territorio nella forma di una mappatura acustica di aree specifiche e particolarmente interessanti è di grande importanza sia come strumento di conservazione della memoria, sia in funzione di un confronto tra le diversità o similitudini acustiche delle diverse regioni. Ulteriore elemento importante è poi quello legato all'ecologia del suono: se da ambienti naturali è prevedibile aspettarsi impronte sonore sostanzialmente statiche o poco mutevoli il cui sviluppo e la cui intensità sono normalmente diluiti nel tempo, le aree industriali e urbane al contrario si prestano anche ad un'analisi del fenomeno dell'inquinamento acustico conseguente alla crescente antropizzazione. La qualità del suono sia sotto il profilo dei volumi (decibel) sia delle sue qualità specifiche in rapporto al luogo di origine riporta infatti sia alla sostenibilita di un'ambiente acustico, sia alla sua identità, riconosciuta anche dall'Unesco come elemento essenziale del paesaggio. Conseguentemente la mappatura acustica, in particolare di aree rilevanti sotto il profilo dei criteri indicati in precedenza, permette di valorizzare questo patrimonio culturale rendendolo universalmente accessibile tramite la rete. La fonografia come forma d'arte e documentazione è stata teorizzata in forma moderna in particolare da Raymond Murray Schafer della Simon Fraser University di Burnaby in Canada a partire dagli anni '60 del secolo scorso con il World Soundscape Project. Secondo Schafer, "dal momento in cui un'impronta sonora viene identificata, meriterebbe di essere protetta, perché le impronte sonore rendono unica la vita acustica di una comunità".

 

Luoghi

Il progetto prendeva in esame le seguenti tipologie di luoghi e ambienti:

- ambienti naturali o solo in minima parte caratterizzati dalla presenza umana

- aree industriali o con forti insediamenti di attività produttive e commerciali

- le principali città, aree urbane e periurbane

- luoghi di particolare interesse sotto il profilo storico, culturale e sociale

A livello nazionale il progetto intendeva documentare entro il 2020 una quarantina di località tra cui diverse nella Svizzera italiana, prima regione ad essere presa in esame. Tra queste, indicate in ordine di passaggio da una condizione pressoché naturale a un progressivo aumento del grado di antropizzazione che trova il suo punto massimo nei principali centri urbani, figuravano la regione della Greina, la regione del San Gottardo, la regione del Lucomagno, la Val Bavona, il parco naturale delle Bolle di Magadino, il Monte Verità, l'ex area militare della SR Granatieri di Losone, la Leventina e l'asse autostradale e ferroviario nord-sud, il Pian Scairolo e le aree urbane e periurbane di Chiasso, Lugano, Bellinzona e Locarno. Per alcune aree erano previste più riprese e conseguentemente più documenti sonori finali; ciò era il caso soprattutto per aree con caratteristiche specifiche particolarmente importanti e differenziate, in cui ad esempio sono contemporaneamente presenti fonti sonore di origine naturale o industriale o comunque diverse e fortemente contrastanti fra loro.

 

Riferimenti (selezione)

R. M. Schafer, The Soundscape: Our Sonic Environment and the Tuning of the World Barry Truax, Handbook for Acoustic Ecology, 1978

Biosphere Soundscapes Project | www.biospheresoundscapes.org

The World Forum for Acoustic Ecology | wfae.net Sounds of Europe | www.soundsofeurope.eu

Soundday Times | www.sounday-times.com

"The travelling soundscapes", DFA Supsi, 2016 | www.supsi.ch/go/tsw

Chris Watson | chriswatson.net

"Dichiarazione di Careggi sul paesaggio sonoro", convegno di Villa Careggi, giugno 2012

A. Colimberti, Ecologia della musica - Saggi sul paesaggio sonoro, Donzelli Editore, 2004

AIPS / Archivio Italiano Paesaggi Sonori | www.archivioitalianopaesaggisonori.it

 

Contatto

Roberto Raineri-Seith | www.raineri-seith.com | raineriseith [at] bluewin [dot] ch

 

©

Roberto Raineri-Seith, P.O. Box 404, CH-6601 Locarno

Il copyright per tutti i contenuti del progetto Askla è di esclusiva proprietà di Roberto Raineri-Seith. Essi sono liberamente utilizzabili unicamente per uso personale, didattico o scientifico.